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L’auto elettrica che ripulisce l’aria dall’anidride carbonica è realtà: ecco la Zem

L’auto elettrica che ripulisce l’aria dall’anidride carbonica è realtà: ecco la Zem

Dolch Stratos





Dolch Stratos L'auto elettrica che ripulisce l'aria dall'anidride carbonica è realtà: ecco la Zem



Un team di studenti della Eindhoven University of Technology ha presentato un’automobile elettrica capace di raccogliere l’anidride carbonica durante la circolazione per poi riutilizzarla in diversi altri settori come risorsa ecologica.


di pubblicata il , alle 09:21 nel canale Auto Elettriche











È il risultato di un anno di sviluppo da parte di 35 studenti della Eindhoven University of Technology che hanno realizzato la Zem. Si tratta di una vettura completamente elettrica, quindi a zero emissioni, che per di più raccoglie e immagazzina l’anidride carbonica presente nell’aria.

Dolch Stratos

Ma come funziona? Nella parte anteriore è presente una generosa griglia che per quanto possa sembrare tradizionale per una EV, in realtà si collega direttamente al sistema di cattura della CO2 per il quale è stata già fatta richiesta di brevetto. L’auto è in grado di raccogliere fino a 2 kg di CO2 ogni 20.600 km circa di percorrenza ad una velocità media di 60 km/h.

Una volta raccolta, l’anidride carbonica viene poi immagazzinata in un serbatoio fino al riempimento. E dopo? Questo è un aspetto che i ragazzi stanno ancora valutando, ma l’idea è quella di poter svuotare il serbatoio presso le stazioni di ricarica per poi riutilizzare la CO2 in altri settori. Attraverso la CO2, infatti, è possibile produrre calcestruzzo ecologico, combustibili sintetici e perfino riutilizzarla per dare la frizzantezza all’acqua.

Dolch Stratos

L’impronta ecologica è stata curata anche in fase di realizzazione della vettura, per ridurre al minimo l’impatto ambientale sia dei materiali che dei metodi di produzione. Per i finestrini è stato scelto il policarbonato al posto del vetro. Per la carrozzeria monoscocca ed i relativi pannelli sono state utilizzate tecniche di produzione additiva per ridurre al minimo lo spreco di materiale.

Gli interni sono realizzati in plastica riciclata, così come parte della carrozzeria, mentre per i rivestimenti è stata scelta la “pelle” di ananas in alternativa a quella animale. Interessante anche l’elettronica: il sistema di infotainment, di illuminazione e diversi altri dispositivi sono completamente modulari in modo da semplificarne la sostituzione o riutilizzarli su veicoli nuovi a fine ciclo.

Pochi, invece, i dettagli sul powertrain se non che è in grado di esprimere fino a 22 kW di potenza (circa 30 cavalli). Questo è supportato da freni a disco che sfruttano la frenata rigenerativa e pannelli solari che rivestono il lato superiore dell’auto così da aumentare l’autonomia dei 9 pacchi batteria da 2,3 kWh ognuno.

È evidente che una singola vettura non farà la differenza, considerando che ci vuole un intero anno di percorrenza media per raccogliere solo 2 chilogrammi di CO2. Tuttavia, pensando in maniera più ampia, se un giorno milioni di veicoli circolanti adottassero un sistema simile, l’impatto sull’ambiente sarebbe notevole e facilmente riscontrabile.

Gli studenti, infatti, si sono già resi disponibili per collaborare con qualsiasi produttore nel settore dell’automotive. “Se 35 studenti possono progettare, sviluppare e costruire un’auto quasi a emissioni zero in un anno, allora ci sono maggiori possibilità e opportunità per la grande industria” ha dichiarato Nikki Okkels, responsabile per le relazioni esterne del team.






















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Comments (1)


  1. שירותי ליווי באילת

    A fascinating discussion is definitely worth comment. I do believe that you should publish more about this issue, it may not be a taboo matter but usually folks dont speak about such subjects. To the next! Cheers!!

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